Viaggio nelle avanguardie artistiche del Novecento, raccontate da oltre 180 opere di Mario Guido Dal Monte (Imola 1906-1990), tra dipinti, sculture, ceramiche e bozzetti, oltre a documenti, fotografie e testimonianze, attraverso la ricostruzione dei molteplici svolgimenti della sua opera a partire dalla prima mostra con opere futuriste del
L'artista imolese, personalità segnata dall’inquietudine della ricerca e da una curiosità sempre inappag, è sempre spinto in modi originalmente personali verso nuove esperienze e attraversamenti, dal Futurismo al Realismo magico, dall’Informale, all’Optical, fino all’esperienza “neoconcreta” degli ultimi anni, che testimonia un vigore creativo ancora intatto nonchè una forte e coraggiosa indipendenza propria.
Questa mostra per la prima volta fa conoscere anche la ricca produzione dello studio “Magudarte”
Un contributo importante alla conoscenza dell’artista deriva anche dalle numerose nuove scoperte di interessanti dipinti conservati presso privati imolesi e i ritrovamenti di altre opere recuperate sul territorio italiano ritenute scomparse: verrà esposta per la prima volta, a fianco di quelle proprietà del Museo Gatti di Faenza, una bella ceramica futurista ritrovata a Catania.
La città di Imola ritrova uno dei suoi maggiori autori, che scelse di vivere e abitare nella sua città nonostante il suo lavoro di artista lo portasse lontano, grazie all’apprezzamento in tutta Italia e ai numerosi rapporti con le maggiori personalità del mondo dell’arte, quali Marinetti, Balla, Depero, Soldati, Reggiani, Chagall e Kandinski, fino a Piero Manzoni, Vedova, Santommaso, Guttuso, rapporti che sempre coltivò pur dimorando nella sua amata Romagna.
ORARIO - martedì - venerdì h.10-13; giovedì h.20.30-23; sabato h.15-19; domenica h.10-13 / 15-19
Lunedì chiuso